Villa Frisari, appartenuta alla aristocratica famiglia dei Bonvicino, fu edificata intorno agli anni 1560-70 ed indicata fino a tutto il ‘700 come «Giardino delli Bonvicini».

L’edificio, nella sua maggiore consistenza cinquecentesco, si presenta esteriormente con una facciata ottocentesca, caratterizzata da eleganti archetti pensili e sobrie finestre.

Racchiuso come una gemma in uno scrigno trova posto un bellissimo altare barocco nella Cappella inglobata nell’edificio, dedicata a San Michele Arcangelo, fatta costruire nel 1734 da Francesco Vaaz D’Andrada.

L’intero Immobile fu ceduto nel 1776 a Don Giuseppe Frisari, Duca di Scorrano che ne attribuì il nome.

L’intero edificio è costituito da tre livelli, piano interrato, piano terra e piano primo, della seguente consistenza:

-Il piano interrato accessibile da una scala interna che ne assicura il collegamento si estende su una superficie di ca. 342,50 mq. viene utilizzato come deposito e archivio;

-Il piano terra accessibile dall’ampio scoperto antistante si sviluppa su una superficie coperta di ca.  890,00 mq.

-Il piano primo con collegamento verticale assicurato da scale ed ascensore misura una superficie coperta di ca. 702,00 mq.

L’edificio è stato costantemente sottoposto ad interventi di manutenzione ordinarie ed anche di ristrutturazione mantenendo la regolarità urbanistica.

L’intera struttura conserva ancora la destinazione d’uso  di laboratorio di analisi cliniche ed è concessa in locazione dalla proprietà alla Società  «LABORATORIO DR. PASQUALE PIGNATELLI  s.r.l .» , oggi azienda del gruppo LifebrainAG.

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