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Banche italiane aprono rubinetti sui mutui e la domanda balza

Ma indagine Bce mostra che contesto resta restrittivo su imprese

Roma, 30 apr. (TMNews) – Mentre nell’area euro la dinamica del credito bancario continua a stabilizzarsi in Italia le banche spalancano i rubinetti sui mutui alle famiglie, la cui domanda ha segnato un balzo in avanti nel primo trimestre dopo una lunga fase di debolezza. Questo il quadro tratteggiato dall’indagine periodica condotta dalla Banca centrale europea, che per la prima volta agli aggregati generali ha aggiunto i dati sulle cinque maggiori economie dell’area, tra cui la penisola appunto. La nota dolente sull’Italia resta quella del credito alle imprese, dove le banche continuano inasprire i criteri di concessione di prestiti mentre la domanda delle stesse aziende ha segnato un rafforzamento.

In questa indagine (Bank Lending Survey), la Bce e le Banche centrali nazionali di Eurolandia contano gli istituti creditizi che riferisconono irrigidimenti sugli standard di concessione di prestiti a fronte di quelli che, all’opposto, riportano attenuazioni. Ne consegue che un dato positivo corrisponde ad un inasprimento creditizio, mentre un valore negativo significa parametri più morbidi. Inoltre viene anche contato il numero di banche che riferisce aumenti della domanda di credito rispetto a quelle che riportano cali, e all’opposto in questo caso valori positivi sono indicativi di un contesto espansivo del mercato.

Questa indagine, relativa al primo trimestre dell’anno, è stata condotta tra il 24 marzo e l’8 aprile scorsi, coinvolgendo 137 banche dell’area euro.

Per l’insieme dell’Unione monetaria la quota netta di banche che hanno riferito inasprimenti sui criteri di concessione di credito alle imprese ha segnato una limatura all’1 per cento, dal 2 per cento dei tre mesi precedenti, mentre sui livelli di domanda si è tornati a valori positivi con un più 2 per cento dal meno 11 per cento di fine 2011. Sui mutui alle famiglie la quota di banche che riporta inasprimenti è diventata del meno 5 per cento (quindi prevalgono le banche che hanno riportato allentamenti) e la domanda si è rafforzata ad un più 13 per cento dal meno 3 per cento.

Guardando all’Italia poi il miglioramento sul cruciale segmento dei mutui diventa ben più marcato. Qui la quota netta di banche che ha riferito inasprimenti si è ulteriormente allargata al meno 50 per cento, dal meno 25 per cento del trimestre precedente. Significa che aumenta in maniera significativa il numero di banche che ha riportato ammorbidimenti dei criteri di concessione di mutui. E la domanda delle famiglie da zero a cui stava a fine 2013 è balzata ad un più 38 per cento (quota di banche che hanno riportato aumenti).

Resta invece restrittivo il contesto del credito alle imprese. La quota di banche che ha riferito inasprimenti si è attestata al 13 per cento, come nel trimestre precedente. Mentre la quota di banche che ha riferito aumenti di domanda di credito dalle imprese stesse si è portata a zero, dal meno 13 per cento dei tre mesi precedenti.

(Visto su tmnew.it)

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